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C’è un tempo per capire e un tempo per sentire.
Questo spazio nasce nel mezzo, dove la psicologia incontra la vita quotidiana, le relazioni, il silenzio e la ricerca di equilibrio.

Connessioni Umane è un luogo di ascolto e riflessione.
Un magazine psicologico che parla di presenza, consapevolezza e trasformazione.
Non di notizie, ma di persone.
Non di opinioni, ma di esperienze che ci ricordano chi siamo quando smettiamo di correre.

Qui le parole non servono a spiegare, ma a creare legami.
Ogni articolo è un invito a rallentare, a guardare dentro e a ritrovare il senso dell’essere in relazione.

Perché crescere non significa cambiare tutto.
Significa, a volte, imparare a restare.

RUBRICHE

Generazioni in ascolto

Ogni età ha il suo linguaggio emotivo. In questa rubrica proviamo a far dialogare le generazioni, ad ascoltare ciò che cambia e ciò che resta, a capire come si costruisce il ponte tra chi eravamo e chi stiamo diventando.

Psicologia delle connessioni

Viviamo immersi nel digitale, ma non sempre davvero connessi. Qui esploriamo l’incontro tra mente e tecnologia, le dinamiche invisibili che plasmano i nostri pensieri, le nostre relazioni e la nostra identità online.

Crescita e Coaching

La crescita personale non è una corsa, è un ritorno a sé. In questa sezione condividiamo strumenti, riflessioni e pratiche per rafforzare la presenza, trasformare le abitudini e riconoscere la forza che nasce dall’intenzione.

Umanità contemporanea

Essere umani oggi è un atto di coraggio. In un mondo che accelera, questa rubrica cerca la lentezza, la vulnerabilità, l’autenticità. Qui si riflette su ciò che significa vivere con consapevolezza nel tempo dell’automatismo.

Il potere fragile: dentro la psiche di chi vive solo per sé

Il potere fragile: dentro la psiche di chi vive solo per sé

L’articolo esplora la dimensione psicologica del potere, dell’egoismo e dell’indifferenza, analizzandoli attraverso la lente della Psicologia del Sé di Heinz Kohut.
Dietro l’arroganza e la ricerca di controllo si nasconde spesso un Sé fragile, in cerca di riconoscimento e conferme.
Il testo mostra come la mancanza di empatia e di altruismo non derivino da cattiveria, ma da una ferita narcisistica non elaborata.
Solo attraverso relazioni autentiche e rispecchianti l’individuo può ritrovare integrazione, superando la paura di dipendere e di sentire.
Un’analisi lucida e umana che smaschera la vulnerabilità nascosta dietro l’apparenza di forza e invita a riscoprire il potere della sensibilità come forma evoluta di coscienza.

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